Nel Cilento dell’Ottocento prende forma la vicenda di Giuseppe Maria Tardio, nato in una famiglia contadina e divenuto avvocato. Le ingiustizie sociali, la prepotenza dei potenti e le contraddizioni dell’Italia unita lo spingono verso una scelta radicale: abbandonare la toga e unirsi alla lotta armata. Il romanzo ricostruisce il percorso umano e politico dell’avvocato brigante.