Alessandro Guardascione, avvocato brillante e disilluso, affronta la terapia come una battaglia silenziosa, usando sarcasmo e ironia come difesa. Seduta dopo seduta emergono inquietudini, esitazioni e verità difficili da dire. Sul confine tra ciò che racconta e ciò che tace, Sandro prova a recuperare quanto ha perso lungo il cammino.